Astrofotografia con DSRL

22.12.2013 18:31
 

 La fotografia del profondo cielo con la fotocamera reflex digitale
L'evoluzione tecnologica ha portato all'utilizzo delle fotocamere digitali anche in astronomia.




Ciò che fino a poco tempo fa era appannaggio esclusivo della fotografia su pellicola, almeno per quanto riguardava il campo inquadrato, si è sempre più trasferito sul digitale, grazie anche al livellamento dei prezzi verso il basso delle fotocamere reflex digitali, oggi acquistabili per poche centinaia di euro.

Rispetto ai comuni ccd astronomici le fotocamere digitali presentano ovviamente molti svantaggi come l'impossibilità di fare riprese monocromatiche (montano infatti un filtro di bayer davanti al sensore), l'impossibilità, o comunque l estrema difficoltà, di raffreddare il sensore impedendo di fatto di poterle sfruttare in campo scientifico nonché il notevole incremento del rumore di lettura specie durante il periodo estivo.

 

Di contro presentano comunque dei vantaggi quali il loro costo di regola notevolmente inferiore, la loro buona sensibilità pur usando quasi tutte un sensore Cmos, la possibilità di poterle usare anche senza un computer collegato, per quanto l uso di un pc sia consigliato, la loro versatilità in quanto possono essere utilizzate anche per altri usi e non solo per riprese astronomiche.

La maggior parte delle fotocamere reflex digitali, che comunemente sono conosciute come dslr (acronimo di Digital Single Lens Reflex che si può tradurre in Reflex Digitali Mono Obbiettivo), presenta un filtro posto davanti al sensore che impedisce alle radiazioni infrarosse di andare a colpire il sensore stesso.

Questo filtro di regola ha però lo svantaggio di tagliare drasticamente la frequenza di emissione dell'Idrogeno ionizzato una volta (comunemente conosciuta come riga Halfa) rendendo molto ardua l'acquisizione di segnale delle nebulose a emissione. In commercio esistono però filtri che possono essere utilizzati in sostituzione di quelli "di serie" che hanno una finestra di trasmissione più ampia. Questi filtri non pregiudicano l'uso della dslr anche nella foto tradizionale.

Per ultimo un accenno all'elaborazione delle immagini riprese dalle fotocamere. Trattandosi di immagini che nascono già a colori vi sono differenze rispetto alle normali riprese digitali e anche i programmi più conosciuti per l'elaborazione digitale con ccd non forniscono i medesimi risultati con le dslr. Sono nati perciò dei software dedicati che permettono di sfruttare al massimo le informazioni acquisite.